La carie è una delle problematiche più comuni che possono interessare i denti, ma spesso viene individuata dai pazienti soltanto quando è già comparso un fastidio o un dolore. In realtà, nelle sue fasi iniziali, può essere difficile da riconoscere autonomamente. Per fare chiarezza su questo tema e rispondere alle domande che più frequentemente ci vengono rivolte in studio, abbiamo intervistato il dott. Filatov, il nostro esperto nella diagnosi e nel trattamento delle carie e delle ricostruzioni dentali.
Dott. Filatov: Riconoscere autonomamente una carie, soprattutto nelle sue fasi iniziali, può essere piuttosto difficile.
Quando la lesione è già evidente, può capitare di accorgersene guardando attentamente i denti: ad esempio, si può notare una zona più scura, una macchia o, nei casi più avanzati, un vero e proprio piccolo foro. Anche la comparsa di sensibilità o fastidio può rappresentare un campanello d’allarme.
Il problema è che le carie iniziali possono non dare alcun sintomo evidente e possono svilupparsi in zone difficili da osservare, come gli spazi tra un dente e l’altro.
Per questo motivo, non è consigliabile aspettare la comparsa del dolore per effettuare un controllo. Le visite odontoiatriche periodiche permettono di intercettare eventuali lesioni nelle loro fasi iniziali e di valutare tempestivamente se sia necessario intervenire oppure semplicemente monitorarle.
Dott. Filatov: No, nella grande maggioranza dei casi il trattamento della carie viene eseguito in anestesia locale e permette di affrontare la terapia in modo sicuro e sostanzialmente indolore.
Durante il trattamento viene rimosso il tessuto dentale compromesso dalla carie e successivamente il dente viene ricostruito, generalmente attraverso un’otturazione.
È importante, però, essere realistici: si tratta comunque di una procedura odontoiatrica e il paziente può percepire alcune sensazioni durante le diverse fasi del trattamento, come pressione, vibrazioni o manipolazioni del dente. Questo non significa necessariamente provare dolore.
In ogni caso, la comunicazione tra paziente e dentista è fondamentale. Se durante la terapia si avverte dolore o una sensibilità eccessiva, è sufficiente segnalarlo: possiamo interrompere momentaneamente il trattamento e, se necessario, integrare l’anestesia.
L’obiettivo è fare in modo che la cura della carie sia un’esperienza il più possibile tranquilla e confortevole.
Dott. Filatov: No. Una carie che si è già sviluppata e ha determinato una perdita di tessuto dentale non può essere eliminata attraverso rimedi casalinghi o semplicemente migliorando l’igiene orale.
Quello che possiamo fare quotidianamente è prevenire o ridurre il rischio che la carie si sviluppi, attraverso una corretta igiene orale, l’utilizzo del fluoro, un’alimentazione equilibrata e controlli periodici.
Una volta che la lesione cariosa è presente e ha iniziato a danneggiare il dente, è invece necessario che venga valutata da un odontoiatra.
In particolare, quando la carie ha già raggiunto gli strati più profondi del dente, tendere ad aspettare non porta alla guarigione spontanea, ma aumenta il rischio che la lesione progredisca. Con il tempo, una carie può arrivare a interessare la polpa dentale, rendendo il trattamento più complesso.
Per questo motivo, intervenire precocemente è generalmente la soluzione migliore: permette di preservare una maggiore quantità di tessuto dentale e, quando possibile, di ricorrere a trattamenti più semplici e conservativi.
La carie non dovrebbe essere affrontata soltanto quando compare il dolore. Prevenzione, controlli periodici e diagnosi precoce sono gli strumenti più efficaci per mantenere i denti sani nel tempo.
Un controllo odontoiatrico consente infatti di individuare anche problematiche che il paziente non è ancora in grado di vedere o percepire, permettendo di intervenire quando la situazione è ancora semplice da gestire.
E soprattutto, avere una carie non significa necessariamente dover affrontare una procedura dolorosa: le moderne tecniche odontoiatriche e l’anestesia locale consentono di trattare la maggior parte delle lesioni in modo confortevole e sicuro.
Se avete dubbi su una macchia, una sensibilità o un fastidio a un dente, il consiglio è di non aspettare che il problema peggiori: una valutazione tempestiva permette di capire con precisione quale sia la situazione e quale sia il trattamento più indicato.
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