Come curare i “denti gialli”

Come “curo” i denti gialli?

La domanda che più spesso ci si pone riguardo al proprio sorriso è “perché i miei denti non sono bianchi?”. A questa domanda risponde la nostra igienista dentale: la dott.ssa Deborah Daminelli.

Perché ho i denti gialli?

La colorazione “gialla” dei nostri denti, molto spesso, è dovuta alla quantità di placca che rimane depositata su di essi. La placca è composta da un insieme di batteri: più a lungo questa rimane depositata sul dente, maggiormente i batteri si diversificano e diventano sempre più patogeni. All’interno della bocca, i batteri patogeni si dividono in parodontopatogeni e cariogeni. I primi causano la malattia parodontale (prima conosciuta come “piorrea”), mentre i secondi le carie. Sia la quantità che la qualità dei batteri rendono essenziale rimuovere la placca in maniera continuativa (ogni volta che si mangia), in modo da non permetterne la costante deposizione che causa patologie e l’alterazione del colore dei denti.

In tal senso i fattori ambientali, ovvero tutto ciò che mangiamo o facciamo durante la giornata, giocano un ruolo fondamentale nel macchiare i nostri denti. In primo luogo è bene considerare la nostra alimentazione: tè, caffè, vino rosso e liquirizia, se ingeriti frequentemente senza una successiva e corretta igiene orale domiciliare, possono macchiare molto i denti. Il fumo è un altro fattore che influenza negativamente l’aspetto dei nostri denti. Fumo di sigaretta, pipa e tabacco da masticare sono altri esempi di ciò che causa macchie: anche in questo caso, maggiore è il loro utilizzo e più scarse sono le manovre di igiene orale domiciliare, più numerose saranno le macchie.

Morsicare i tappi delle penne o mangiarsi le unghie può portare a “colorare” la placca attivando i batteri cromogeni presenti in essa. Le pigmentazioni sui denti vengono chiamate Black Steins, ovvero macchie di colore nero quasi puntiformi che compaiono già in età evolutiva. Le possiamo notare a livello del colletto dentale vicino al margino gengivale, soprattutto a livello dei denti posteriori, dove risulta più difficoltosa l’igiene orale domiciliare.

Il colore dei denti

Ricordiamo infine che la colorazione dei nostri denti comunque non dipende solo dalle nostre cattive abitudini. 

La colorazione dei nostri denti infatti è data innanzitutto dalla funzione che hanno sempre avuto durante la masticazione; i canini ad esempio sono più gialli rispetto agli altri denti perché, anticamente, venivano utilizzati per strappare la carne. Ciò comportava la necessità di una loro maggior resistenza rispetto agli altri: quello che costituisce la parte principale della colorazione è una maggiore deposizione di dentina, la parte più interna del dente. 

La seconda ragione per cui la colorazione dei denti non dipende solamente dalle nostre (cattive) abitudini è la necessità di utilizzare determinati farmaci o integratori che spesso vengono prescritti: le pastiglie per integrare il ferro macchiano i nostri denti rendendoli di un colore tendente al grigio; la Clorexidina allo 0,20%, prescritta al paziente quando presenta un’infiammazione gengivale oppure in seguito ad un intervento a livello del cavo orale, se utilizzata in modo eccessivo rispetto alla prescrizione medica (1/2 volte al giorno per 2 settimane), tenderà a dare un colore giallastro ai denti, e così via.

Come smacchio i miei denti? Le soluzioni

Ci sono svariate modalità per mantenere i nostri denti più bianchi. La cosa più semplice da fare è ridurre o evitare l’assunzione di tutti i cibi e bevande che possono dare origine a queste macchie (bibite gassate e succhi di frutta sono alimenti che, oltre a far formare più facilmente lesioni cariose, influiscono negativamente sul colore del dente, scurendolo e dandogli meno brillantezza) e, nel caso delle sigarette, diminuire o smettere di fumare. 

Quali dentifrici usare

Qualora questo non fosse possibile, si dovrebbe passare a presidi che aiutino a tenere le macchie più sotto controllo. Questi potrebbero essere i dentifrici sbiancanti, o meglio, smacchianti. Benchè non si possa pensare che con il solo utilizzo di un dentifricio per due o tre volte al giorno si possa andare ad influire in maniera significativa sul colore dei denti, questi dentifrici possono essere d’aiuto anche se il loro utilizzo non va effettuato “a cuor leggero”. 

Da evitare assolutamente sono i dentifrici contenenti microgranuli: questi vanno a creare delle scanalature sulla superficie dello smalto aumentando la presenza di macchie.

Dentifrici che hanno effetti quasi nulli sono quelli a base di carboni attivi. Per questo motivo sono da evitare anche rimedi casalinghi quali composti a base di bicarbonato e limone, il quale non solo abrade la superficie del dente ma la corrode. 

I dentifrici da prediligere sono: quelli con un alto contenuto di acqua, che permette alla pasta dentifricia di essere molto morbida e di danneggiare il meno possibile i denti; quelli con pasta non colorata ma bianca o trasparente, in modo da ridurre al minimo la possibilità che i denti possano macchiarsi con i coloranti presenti nel dentifricio.

L’alimentazione risulta essere una parte molto importante anche per mantenere i nostri denti bianchi..

Per mantenere i denti bianchi e il nostro cavo orale in salute è essenziale l’utilizzo corretto e continuativo di spazzolino e filo interdentale, o scovolino, almeno 2 o 3 volte al giorno. È inoltre necessaria la seduta di igiene orale professionale periodica, almeno 2 volte all’anno, in modo da riuscire ad eliminare i residui di placca e tartaro difficilmente removibili attraverso le manovre di igiene orale domiciliare. La seduta di igiene è fondamentale per prevenire patologie a carico dei tessuti molli (guance, lingua, gengive) e dentali a livello della cavità orale o, nel caso di insorgenza di lesioni, riuscire a diagnosticarle e, se possibile, curarle tempestivamente.

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