Lo sbiancamento dentale: sfatare miti e fake news

Lo sbiancamento dentale è uno dei trattamenti estetici dentali più richiesti negli ultimi anni ed è comprensibile: tutti desiderano un sorriso e denti più bianchi. Ciò nonostante prima di affrontare questo trattamento è bene farsi strada tra i miti e le fake news legate a alla sbiancatura dei denti.

Cos’è lo “sbiancamento” dentale?

Lo “sbiancamento” dei denti è un processo semplice: con sbiancamento dentale viene definito qualsiasi processo che faccia apparire i denti più bianchi. 

Ci sono due modi in cui questo viene comunemente fatto: prodotti sbiancanti e non sbiancanti. 

Spesso i termini “sbiancamento” e “smacchiamento” sono usati in modo intercambiabile, ma la Food and Drug Administration (FDA) statunitense afferma che il termine “sbiancamento” può essere utilizzato solo quando un prodotto contiene idrogeno. 

Un prodotto è considerato semplicemente “smacchiante” quando rimuove cibo o detriti dai denti senza candeggina.

I prodotti sbiancanti contengono perossido (perossido di idrogeno o perossido di carbammide) e questi prodotti possono far diventare i denti ancora più chiari della loro tonalità naturale.

I prodotti sbiancanti utilizzati da un dentista sono molto più forti di quelli acquistati da banco e possono contenere dal 35% al 45% di perossido.

Lo sbiancamento dentale è per tutti?

No, ogni caso va valutato attentamente: i denti gialli probabilmente sbiancano bene, i denti marroni potrebbero non rispondere altrettanto bene e i denti con tonalità di grigio potrebbero non sbiancare affatto. 

Lo sbiancamento non funziona su faccette, corone o otturazioni. Inoltre, non sarà efficace se lo scolorimento dei denti è causato da farmaci o da una lesione dentale.

E’ bene quindi informarsi presso il proprio dentista prima di decidere di sbiancare i denti.

Lo sbiancamento dentale può essere eseguito a casa?

Esistono trattamento sbiancanti professionali che prevedono l’utilizzo di bite appositi e gel a base di perossido da utilizzare a casa, previa supervisione da parte del proprio igienista dentale.

I “metodi fai da te” di sbiancamento dentale, tanto in voga in questo periodo, potrebbero invece comportare problematiche più gravi dei “denti gialli”.

Ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo

Lo sbiancamento dentale è doloroso?

No: lo sbiancamento professionale potrebbe causare una maggiore sensibilità ai denti nei giorni successivi al trattamento, ma non è una procedura dolorosa.

Affidarsi alle mani esperte di un medico fidato e alle tecnologie che egli può disporre è sempre la scelta più corretta in tema di salute: tanto per operazioni complesse quanto per procedure che, sulla carta, appaiono più semplici e superficiali.

Le tecniche utilizzate per lo sbiancamento dentale possono essere diverse (luce alogena, laser, luce Led, mascherine personalizzate ad uso domiciliare con controllo medico periodico) ma è importante ricordare che la buona riuscita del trattamento dipenderà anche dal “mantenimento” dello stesso. Come sempre: prevenzione, evitare il fumo e limitare il più possibile le bevande macchinati.

Se volete avere maggiori informazioni riguardo ai trattamenti che offriamo potete visitare la sezione: PREVENZIONE e ESTETICA

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